IMMERSIONI

Questa tecnica consiste nell’immergere i libri o i refili di carta all’interno di un composto di colla e cera fuso a 100° circa e colato in stampi di forma rettangolare, a volte con l’aggiunta di acrilico o polvere di carta. Tale lavorazione conferisce alle mie opere l’aspetto di tavolette maneggevoli con affioramenti di materia sulla superficie ed effetti di trasparenze del tutto particolari sul retro. La bivalenza è il concetto che permea questa produzione: le Immersioni sono opere con due lati da interpretare, dove causa ed effetto sono pienamente visibili e riconoscibili (immersione della materia e visione in trasparenza della parte immersa).

È un mondo al contrario dove il collante, che nel libro è una componente minima e localizzata al dorso, diventa parte preponderante che inghiotte e trasforma la percezione dei fogli di carta e dei materiali. Questo impedisce ai volumi intrappolati di essere letti e trasmettere ciò che qualcuno ha stampato all’interno, così che la comunicazione diventa la forma e il colore la materia stessa del libro e della carta. Questo atto simbolico di immersione rimanda al tema della comunicazione ai giorni nostri, incapace di arrivare e capace invece di affogare, a volte, la verità.

Per valorizzare la bivalenza delle Immersioni ho progettato e fatto realizzare appositi contenitori in plexiglass che consentono di appendere a parete le tavolette in modo da poterle ammirare a piacere da entrambi i lati, estraendole, girandole e reinserendole lateralmente all’interno del supporto. Cornice, scatola in legno e teca sono altre soluzioni che permettono la visione bivalente in maniera più tradizionale.

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